
PREMIO ECO-FRENDLY Sono sempre di più le cantine italiane che mettono in campo progetti ecologici, che vanno dal fotovoltaico alle biomasse, dalle bottiglie in vetro alleggerito al risparmio idrico, dai packaging eco-friendly al risparmio energetico. Tutto questo di pari passo con il crescere della sensibilità e dell'interesse da parte degli eno-appassionati e del mercato per le pratiche rispettose dell'ambiente.
Se fino a non molti anni fa a guardare all'eco-sostenibilità nella produzione di vino erano in pochi, oggi la svolta “verde” di una parte consistente del settore vitivinicolo italiano potrebbe contribuire all'affermazione del vino italiano sul nercato italiano e soprattutto sui mercati stranieri più evoluti.
Secondo i più recenti sondaggi la pensa così il 48% degli eno-appassionati per i quali l'impegno ecologico in cantina è - e sarà - il valore aggiunto per rendere ancora più competitivo il vino made in Italy sui mercati, e non solo a livello internazionale, ma anche nazionale. Per il 55% degli amanti del buon bere intervistati, l'impegno ecologico della cantina produttrice rappresenta un motivo in più per acquistare il loro vino.
La sostenibilità non ha solo una valenza di rispetto ambientale, ma di lungimiranza, perché rappresenta una nuova visione dell’economia, che proprio nell’ecosostenibilità vede grandi opportunità di sviluppo. Oltre al biodinamico e al biologico, l’ecosostenibilità è un tema che attraversa infatti tutta la filiera produttiva.
E’ forte aumento il numero delle cantine che si impegnano nell’utilizzo, quanto più possibile, delle energie rinnovabili, grazie all’abbondante disponibilità di risorse naturali nelle campagne, quali il sole e le biomasse (gli ammassi di materiale organico generato dai vigneti); forte è l’attenzione nella riduzione delle emissioni e nella eliminazione delle fonti di inquinamento dell’aria e dell’acqua, attraverso la manutenzione e l’impiego di impianti di depurazione; forte è l’impegno verso la bio-architettura e i nuovi indirizzi dell’agronomia.
Sono dunque numerose le strategie che le cantine hanno già iniziato a mettere in atto all’insegna del rispetto ambientale. Oltre a quelle elencate la scelta di bottiglie in vetro più leggere, che permettono di ottenere una riduzione del peso e quindi un minore impatto ambientale, insieme al fatto che il vetro è riciclabile al 100%, alle etichette in carta riciclata, fino al bioetanolo, prodotto mediante un processo di fermentazione delle biomasse, che contribuisce al contenimento dell’inquinamento ambientale.
Da questi presupposti, nasce nell’edizione 2012 della guida Vinibuoni d’Italia l’icona e il premio eco-friedly e sarà la prima guida che segnalerà le aziende che si muovono in questo senso, avendo attivato o hanno in programma di attivare iniziative ed investimenti nel settore della green-economy e della sostenibilità.