
PREMIO ECO AND THE CITY I riflettori sono rimasti accesi e lo saranno anche per il futuro, in tutte le regioni d’Italia, perché cresce l’interesse attorno alle iniziative del Premio Eco and the City Giovanni Spadolini, ideato dal periodico Energeo Magazine e promosso dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia e dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.Si sono spenti i riflettori sulla Cerimonia conclusiva del Premio Eco and the City Giovanni Spadolini, ma non l’interesse in tutt’Italia per questa iniziativa, destinata a diventare un progetto internazionale, con l’intervento della stessa Commissione Europea che ha già patrocinato l’iniziativa. D’altro canto le motivazioni sono legate al ricordo vivo di Giovanni Spadolini, del suo impegno culturale, politico, civile in una dimensione italiana ed europea, cui si richiama il Premio. Si sta già lavorando in questa direzione, per tracciare la road map dell’edizione del 2012 che già si preannuncia di grandissimo interesse perché coinciderà con le principali iniziative legate al 40° Anniversario della World Heritage List dell’Unescoche dal 1972 riconosce i Siti Patrimonio dell’Umanità. Il presidente della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO professor Giovanni Puglisi, presente alla Cerimonia di conferimento della Medaglia Spadolini, è stato chiaro: “Fin dal primo momento ci siamo resi conto che l’iniziativa promossa dalla Fondazione Spadolini Nuova Antologia e dal periodico Energeo Magazine fosse perfettamente allineata con le politiche dell’unesco. Ne è valsa la pena collaborare. E lo faremo anche nel 2012 e negli anni successivi per dare maggiore risalto all’alleanza tra il Premio Eco and the City Giovanni Spadolini e la Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco. Insieme possiamo promuovere le iniziative legate al 40° Anniversario della World Heritage List dell’Unesco che dal 1972 riconosce i Siti Patrimonio dell’Umanità. Infatti la responsabilità di salvaguardia e di tutela di questo immenso patrimonio internazionale, troppo spesso trascurato, è affidata agli amministratori locali che, in molti casi, sono organizzati in una rete e realizzano grandi sinergie, com’ è stato dimostrato in questa prima edizione del Premio che ha dedicato una sezione speciale ai Siti Unesco, in via sperimentale ma con una buona partecipazione”.Partendo da questi presupposti si sta tracciando un consuntivo di questa prima edizione del Premio, inserita nel programma della sesta Settimana di Educazione allo Sviluppo Sostenibile, dedicata al tema “A come Acqua”, promossa dall’ONU e sostenuta dalla Commissione Na ript src="../Scripts/tiny_mce/themes/advanced/langs/it.js" type="text/javascript"> zionale Italiana per l’UNESCO, chiusa a Firenze il 12 novembre 2012, nella Sala Verde di Palazzo Incontri, a pochi passi dal Duomo, gremita all’inverosimile. La kermesse è stata raccontata ampiamente dai media e dalle televisioni nazionali e regionali che hanno avuto un ruolo attivo in questa manifestazione, invogliando, sostenendo, incoraggiando e realizzando ampi servizi sui temi proposti dal Premio; tant’è che la Commissione Giudicatrice, presieduta dal professor Augusto Marinelli ha conferito la Medaglia Spadolini, fuori concorso, in segno di riconoscenza, a quattro autorevoli rappresentanti della televisione: Dario Carella, curatore del settimanale RegionEuropa; Gianni Mammoliti, giornalista della sede Rai della Toscana; Marcello Masi, direttore del Tg2 e Giovanni Minoli, coordinatore della struttura Rai 150 e responsabile de “La Storia Siamo Noi”( nelle prossime settimana una puntata di questa fortunata trasmissione sarà dedicata al grande statista fiorentino Giovanni Spadolini), ed altri noti giornalisti, con una menzione speciale. Già si pensa ad un premio giornalistico, intitolato al grande giornalista Giovanni Spadolini, per valorizzare il miglior articolo e/o servizio televisivo e radiofonico che sappia valorizzare le esperienze sul territorio del Premio Eco and the City Giovanni Spadolini, per tenerne viva la memoria e i valori ai quali sempre si ispirò lo statista fiorentino, fondatore del Ministero per i beni culturali e ambientali, nonché storico insigne dell’epopea risorgimentale.
La passerella dei vincitori Dopo una vigilia di attesa, i trenta finalisti, rappresentanti di realtà virtuose, giunti a Firenze con ogni mezzo da quindici regioni italiane (che hanno ottenuto le tanto ambite nominations), si sono presentati sulla passerella nell’affollata Sala Verde di Palazzo Incontri, con tanta emozione. In questa circostanza sono state conferite le quattro Medaglie Spadolini, per altrettante sezioni, oltre alle speciali destinate alla città simbolo dell’Unità d’Italia nell’Epopea garibaldina (la Città di Marsala con un progetto di riqualificazione del porto avviato in occasione delle Celebrazioni dei 150° anni dell’Unità d’Italia) e ai luoghi patrimonio dell’Unesco (ha vinto il Comune di Siena con il progetto UNESCO nelle Terre di Siena che ha coinvolto i Comuni di San Gimignano, Pienza e della Val d’Orcia, patrimonio dell’Umanità). La prima Sezione che riguardava le politiche integrate e sostenibili, ha visto primeggiare, sul filo di lana, la Regione Abruzzo che ha schierato quattro province (Teramo, Pescara, Chieri e l’Aquila) e tutti i 305 Comuni del territorio presentando una candidatura nell’ambito delle iniziative del Patto dei Sindaci. Il modello Abruzzo è stato considerato il principale riferimento a livello nazionale ed europeo per il coinvolgimento delle amministrazioni locali nellaCovenant of Majors. Il Consorzio trentino, dal canto suo, che aveva presentato una candidatura allargata a tutti i 217 Comuni della Provincia Autonoma di Trento, ha tenuto testa fino all’ultimo ai concorrenti abruzzesi, mettendo in luce l’adozione del PEFC (Program for Endorsement of Forest Certification Schemes), il più diffuso al mondo per la gestione sostenibile delle foreste, del legno e della carta, giudicata positivamente dalla Commissione Giudicatrice. ll Gal Mongioie che comprende una cinquantina di piccoli Comuni del Sud Piemonte ( Monregalese), tutti certificati Emas, è risultato, invece, il miglior progetto di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale ( Sezione due); alla Società Agricola Salcheto di Montepulciano è stata conferita la Medaglia per la riqualificazione dei territori agricoli ( Sezione tre); infine una quarta Medaglia, quella destinata alle imprese virtuose e innovative è stata assegnata alla Cooperativa San Lorenzo di Iglesias. Essere, comunque, finalisti nel Premio Eco and the City Giovanni Spadolini rappresenta un grande risultato, perché i candidati entrati nella cinquina, sono stati considerati autentici apripista di un Premio destinato a varcare i confini nazionali, perché promuove le politiche della sostenibilità ambientale, che interessano ( è facile dirlo) il mondo intero.
Un omaggio alla memoria del sindaco Angelo VassalloLa kermesse è cominciata con Il conferimento dell’esemplare recante il numero 1 (ne sono state realizzate pochissime copie numerate) della Medaglia Spadolini, in apertura della Cerimonia, alla memoria di Angelo Vassallo, il sindaco ucciso nel 2010 dalla malavita organizzata. Il ricordo di quell’uomo battagliero e determinato, conosciuto come il sindaco pescatore, convinto sostenitore della salvaguardia del territorio e della valorizzazione delle migliori esperienze dei Comuni impegnati a promuovere il rapporto ambiente, sviluppo economico e legalità, nel discorso del suo giovane successore Stefano Pisani, ha commosso tutto il pubblico presente. La Medaglia è stata consegnata al giovane sindaco della cittadina, per essere conferita ai familiari ( lo farà in una cerimonia pubblica) mentre un nutrito gruppo di primi cittadini, in rappresentanza di quindici regioni italiane, indossando la fascia tricolore, stringendosi attorno al giovane sindaco di Pollica, ha voluto rendere omaggio ad Angelo Vassallo, pronto a raccogliere la simbolica eredità del sindaco salernitano ucciso con nove colpi di pistola sulla strada di casa.Una seconda Medaglia Spadolini, fuori concorso, è stata ritirata da Giuseppe Catania, sindaco della città di Venaria Reale, località scelta da Giovanni Spadolini, all’inizio della sua carriera di Ministro per un primo intervento di recupero della Reggia, oggi polo culturale di grande attrazione: una storia, fino ad oggi non conosciuta, tutta da raccontare perché sollecitata da Aldo Moro e dall’editore Giulio Einaudi. Il Premio ha costituito un fatto nuovo di grande rilievo: è riuscito a far dare un sussulto a quella parte del Paese, rappresentata da tutti coloro che sottoscrivendo il bando, potranno tranquillamente fregiarsi di essere sostenitori della tutela ambientale, pronti a fare la loro parte anche nella salvaguardia del paesaggio e nella tutela del territorio e nello sviluppo delle buone pratiche. Sono state presentate in questa edizione del Premio, tante idee, nuovi modelli di sviluppo, ambiziosi progetti per illuminare il presente e per costruire il futuro sulle fondamenta dell’Italia virtuosa che vuole diventare sostenibile.
Ora tocca al Premio Veritè “Giovanni Spadolini“L’iniziativa è risultata (ed è) attuale, perché, senza volerlo è diventata il primo Premio Veritè legato alle tematiche previste dal bando (forse è questo il motivo del successo), perché è riuscita a fotografare, nella fase conclusiva delle Celebrazioni dei 150° Anni dell’Unità d’Italia, in un panorama di tanta incertezza, dovuta anche ai recenti tristi eventi di sfacelo del territorio, la realtà di un Paese che non vuole soccombere. Anzi, i Comuni e tutti i candidati sono riusciti insieme, come in un grande affresco, a dare un sussulto a quella parte del Paes e, costituita da tutti coloro che sottoscrivendo il bando, potranno essere tranquillamente segnalati come Quelli della Medaglia Spadolinidisposti a fare la loro parte. Si era gi
à capito nella fase di preparazione (molto impegnativa), il futuro di questo progetto, che ha registrato una massiccia partecipazione: circa 1600 candidature, numeri a quattro cifre, oltre le più rosee aspettative. Il Premio, inserito nel programma ufficiale del Giubileo della Nazione, ha ottenuto i più importanti patrocini istituzionali, compreso l’Alto Patronato permanente del Presidente della Repubblica, in quanto la Fondazione Spadolini Nuova Antologia - che lo ha promosso insieme al periodico Energeo Magazine ( l’idea è della redazione di questo piccolo giornale) e con il contributo determinante del Distretto delle Energie Rinnovabili- possiede questo requisito. La positiva accoglienza del premio, che si onora delle tre bandierine tricolori (il logo ufficiale del Comitato dei garanti), si è avuta da Nord a Sud nell’intero stivale e nelle isole, in Comuni densamente abitati (a cominciare dalla Capitale) come pure in quelli con poche centinaia di abitanti.
I protagonisti del nuovo Risorgimento“Il Premio Eco and the City Giovanni Spadolini e la Medaglia Spadolini,- spiega il professore Cosimo Ceccuti, presidente della Fondazione Spadolini Nuova Antologia che ha promosso il premio, - si richiamano al ricordo vivo di Giovanni Spadolini, del suo impegno culturale, politico, civile in una dimensione italiana ed europea, per tenerne viva la memoria e i valori ai quali sempre si ispirò lo statista fiorentino, fondatore del Ministero per i beni culturali e ambientali, nonché storico insigne dell’epopea risorgimentale”. Il professor Cosimo Ceccuti, ha ragione quando sostiene che è emersa dal Premio: “una gran voglia di fare, uno spirito di reazione ovunque diffuso, la volontà di cogliere l’opportunità offerta per sentirsi vivi e partecipi, dimostrando di esserlo. E’ emersa la solida realtà nazionale, la consapevolezza di far parte di una comunità che ha bisogno dell’impegno di tutti per consentire la ripresa, o meglio un nuovo “Risorgimento”, per restare in tema col 150° dell’unità della nazione”. L’Italia, come ci ricorda il professore Ceccuti “è una “pianta dalle molte radici”.Lo scriveva Cesare Cantù.Ed aggiunge: “La vastità e l’importanza dei progetti ecosostenibili realizzati, intrapresi o programmati, che conferma la tradizionale, intelligente operosità della nostra gente. Altro che immobilismo”!Conclude il professor Augusto Marinelli, presidente della Commissione giudicatrice che ha voluto ricordare come: “un riconoscimento meritato sarà assegnato a tutti i candidati. Senza esclusione alcuna, perché hanno messo le basi per un movimento di realtà virtuose che si potrà ulteriormente sviluppare in futuro e trasformarsi in un sodalizio che già si riconosce come “Quelli della Medaglia Spadolini”. “Sicuramente questo premio- ha aggiunto- ci farà riflettere. Non ci aspettavamo una simile adesione. E’ la conferma che abbiamo un Paese alla ricerca di identità ” . “Nel progetto- ha detto- c’è la contemporaneità. La volontà di sapere e di conoscere. E’ un’occasione per dare una chiave di lettura del territorio italiano”.Perché si è rivelata così ambita la Medaglia Spadolini, con il volto sorridente e onesto, riconoscimento ufficiale del Premio? E’ semplice. Disse un giorno Indro Montanelli, richiamandosi alla sua onestà” Quando Spadolini ti passava accanto lasciava dietro di sé l’odore del pulito di bucato”.