Vinibuoni d'Italia
QUELLI CHE… A TAVOLA CON IL WEB
la competenza resta il vero metro di misura

Un flusso unitario di informazioni a cui contribuiscono in modo paritetico tv, carta stampata e web.

Necessario un approccio positivo al cambiamento

 

La comunicazione va vista in forma integrata: tv, carta stampata e web sono un unicum al cui interno i contenuti scorrono e si sviluppano. Se la tv resta il mezzo più accessibile, di fatto carta stampata e web fanno da contro altare nell’individuazione di temi e di approfondimenti. E’ quindi indispensabile andare incontro al cambiamento in maniera positiva e propositiva: il web 2.0 favorisce il contatto diretto con lettori e utenti ed i loro commenti contribuiscono al perfezionamento dell’informazione. La competenza di chi fa informazione e comunicazione resta in ogni caso il vero metro che misura la qualità.

 

Questo in sintesi quanto emerso a “Quelli che…a tavola con il web”, il focus di approfondimento che si è tenuto al Roxy Plaza di Soave, lo scorso venerdì 25 gennaio, dedicato ai cambiamenti nell’informazione enogastronomica in seguito all’avvento dei nuovi media, organizzato dal Consorzio del Soave in collaborazione con l’Istituto Trento Doc e con EG News, nuova testata on line, presentata nel corso dell’incontro.

 

Nell’ambito dell’approfondimento è stata presentata anche “i-Soave”, la prima applicazione scaricabile per iPhone e iPad voluta dal Consorzio di tutela, primo consorzio vitivinicolo del Veneto a dotarsi anche di questa tecnologia.  

 

All’incontro, moderato da Fabio Piccoli, giornalista e consulente marketing, hanno preso parte Carlo Ottaviano, direttore di Gambero Rosso Channel www.gamberorosso.it ; Luciano Pignataro, giornalista e wineblogger www.lucianopignataro.it ; Alberto Lupini, direttore del mensile Italia a Tavola www.italiaatavola.netAngelo Peretti, direttore di www.internetgourmet.itManuela Laiacona, vicedirettore diwww.cronachedigusto.it;  Mario Busso, curatore della guida Vini Buoni d’Italia Touring Club www.vinibuoni.itPiero  Rotolo, direttore diwww.egnews.it.

 

A tenere banco è stata la domanda cardine dell'incontro: qual è lo stato attuale dell'informazione enogastronomica online in Italia? Secondo Fabio Piccoli, "è necessario fermarsi a riflettere e confrontarsi per costruire un'informazione libera e utile al settore agroalimentare che è leva strategica nell'ambito economico". Rilancia Manuela Laiacona: "C'è un po' di confusione nell'informazione enogastronomica online, o meglio non ci sono confini: noi che produciamo informazione dobbiamo essere prima di tutto tempestivi e credibili". Per Piero Rotolo, invece, "è ormai l'informazione su internet quella più importante; credo sia responsabilità di chi parla di enogastronomia di fare più informazione e meno comunicazione". Alberto Lupini pare non essere molto ottimista in merito, concentrandosi su un aspetto particolare della questione: "Ahime', non stiamo bene: è una grave lesione dei diritti dell'utente-consumatore non avere riferimenti sulla data e luogo di quando e dove un post è stato pubblicato. La credibilità nostra è data dalla certezza di quei dati, e dalla necessità di essere rigorosi: altrimenti, così, a lungo andare si rovinano famiglie intere e imprese". Luciano Pignataro apre lo spettro dell'indagine a 360°: "Io credo che lo stato dell'informazione enogastronomica è lo stesso dell'informazione in Italia. Pochi sono gli editori in questo campo che investono sulla qualità; il copia-e-incolla è del resto arrivato un po' dappertutto".

Carlo Ottaviano conferma quanto detto da Pignataro: "Il problema non è tanto l'informazione sul web, quanto la scarsezza delle risorse riservate all'editoria: ciò provoca appiattimento. Secondo me, noi giornalisti abbiamo utilizzato male il nostro diritto all'informazione: questa dev'essere riservata prima di tutto ai cittadini". Mentre per Angelo Peretti "il web altro non fa che discutere di quanto uscito sui giornali tradizionali. Mai come oggi la comunicazione va vista in forma integrata; accedere veramente al web dunque non è così semplice come si pensi: il digital divide è ancora amplissimo, attenzione. Per lavorare bene sul web occorre dunque - continua Peretti - segmentare e non avere l'illusione di trovarsi dinanzi a una platea enorme. Io temo che la stragrande maggioranza di chi opera sul web non abbia questa consapevolezza".

Busso sfrutta una rutilante metafora per dipingere lo stato attuale del web journalism enogastronomico: "Ci troviamo sicuramente in un grande far west, dove regole non ci sono e chi spara più veloce e con la canna più grossa ha la meglio. E soprattutto, attenzione al narcisismo: nel mondo del web si parla sempre degli stessi personaggi, anche grazie al profluvio dei copia-e-incolla". Chiosa Pignataro con un pizzico di ottimismo: "Almeno, il bello dell'enogastronomia è che è uno dei settori in cui l'Italia è unita".

In conclusione, si segnalano gli interventi di Arturo Stocchetti, presidente del Consorzio Soave ("noi vignaioli siamo i creatori di emozione attraverso un buon bicchiere di vino") che lancia un'importante novità: l'applicazione I-Soave per tablet e smartphone; e di Adriano Del Fabbro, giornalista indipendente friulano che ribadisce un sacrosanto quanto drammatico dato di fatto, chiedendosi e chiedendo ai relatori: "Quale autorevolezza c'è nel lavorare a gratis?".

Insomma, è stata una giornata ricca di spunti e che farà sicuramente riflettere e parlare ancora a lungo di sé nel settore dell'informazione enogastronomica italiana: durante le tre ore di dibattito è stato nutritissimo il dibattito parallelo sulla rete di twitter, dove imperversavano i commenti segnalati dall'hashtag #tavolaweb.

Una nota di colore: Carlo Ottaviano ha annunciato durante il dibattito e in anteprima, si può dire, nazionale che dal prossimo anno si godrà la meritata pensione.

Chiuso il convegno, si è dato il via a un'ottima degustazione dei Grandi Cru Soave in abbinamento alle ostriche di Goro e di spumante TrentoDoc abbinato al Grana Padano e ai salumi Levoni. Presente in degustazione anche la raffinata gamma di grappe Fratelli Brunello.

Per rivedere quanto emerso nel corso della giornata di venerdì 25 gennaio basta collegarsi al seguente link: http://www.ustream.tv/channel/il-soave-streaming#_=_

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