
AL PONTE Adoro il Friuli Venezia Giulia e per lavoro ci vado almeno da una dozzina di volte all’anno.
Ci vado in macchina e da casa mia sono almeno 5 ore di viaggio, ma passano velocemente ripassando gli appuntamenti e gli argomenti che li sorreggono.
Tra le tappe che prediligo, c’è Gradisca dove ho il mio quartier generale all’Hotel “Al Ponte”. Qui l’Isonzo regala una delle sue più belle scenografie, perché poco distante dall’Hotel lascia fotografare le acque azzurre appena rigenerate dalle cascate cremose della chiusa.
Al Ponte ci vengo volentieri e i motivi sono molteplici: ho Cormons e i paesini del Collio a due passi, l’eco di Udine è ancora viva e già intravedi Trieste, la Slovenia è portata di tiro, Gorizia è lì, tutte località che in un modo o in un altro raccolgono i miei impegni. Un calcolo per razionalizzare gli appuntamenti, ma non solo! Al Ponte con Adriana a Fabio, titolari sono coccolato e mi trovo in un ambiente curato, raffinato e rilassante: stanze ampie aperte su uno spazio ricco di verde e di un posteggio illimitato. L’atmosfera è calda, mai affettata, ma gentile, attenta e discreta. L’hotel è dotato di un centro benessere con sauna, bagno turco, massaggi rilassanti, bagni aromatizzati, solarium. Dispone di 38 camere e 4 suites. La colazione del mattino è eccellente e i dolci - stratosferico lo strudel - sono fatti in casa.
Ma la mia scelta è motivata anche dal fatto che ad affiancare l’Hotel è l’omonimo ristorante dove ho potuto degustare una delle migliori cucine di territorio della regione, abbinata ad una carta dei vini veramente ben costruita. Ambiente caldo con il camino per cotture alla griglia per completare l’offerta della cucina - che si apre sulla terrazza esterna all’ombra di due secolari platani. La veranda che è diventata, in particolare per il pranzo, la sala più richiesta, è un piccolo rarefatto bijou. Ai fornelli c’è Luca che interpreta con maestria i piatti della Carnia, la terra da cui i Rizzotti provengono. Luca ha mano felice pure nel pesce, visto che la laguna è a due passi. Usa molto bene le spezie e i suoi dolci si fanno ricordare.
L’ultima mia permanenza è avvenuta a metà febbraio e ho assaggiato due piatti che ho impressi precisi nella memoria: dei gamberi freschissimi cucinati con la Rosa di Gorizia e degli gnocchi di zucca conditi con un superbo sugo di fasolari.
Due piatti di egregia fattura, ma soprattutto intelligenti e comprensibili, dove l’espressione della materia prima di alta qualità e il richiamo del territorio non sono metafore, ma veritiere realtà.
AL PONTE
viale Trieste, 122
34072 Gradisca d’Isonzo (GO)
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