Vinibuoni d'Italia
Coordinatori
Daniele Bartolozzi. Nato e cresciuto a Panzano, nel cuore del Chianti, svezzato a sangiovese, a metà anni 80’ inizia il suo apprendistato tra i tini di una prestigiosa cantina. Sommelier Professionista ed Assaggiatore Onav, a metà anni 90’ è già docente di tecnica di degustazione. Collabora con varie guide e nel 2006 entra nello staff di Vini Buoni. Penna abituale del Corriere del Vino, quotidiano tematico on line, come wine consultant offre a ristoratori ed enotecari impressioni sui vini che ogni anno, a migliaia, gli capita si assaggiare. In epoca recente ha trovato conforto agli austeri tannini toscani nell’eleganza dei vini di Liguria di cui è coordinatore.
Rosaria Benedetti. Trentinissima, roveretana di nascita e passione, l’anagrafe mi colloca tra gli esodati, ma per mia fortuna sono pensionata dal 1997. Una Laurea in Lingue mi ha permesso prima di insegnare per 25 anni e poi di lasciare la scuola in tempo per disegnare altri progetti: alterno la gestione di un B&B sul Lago di Garda a collaborazioni con Trentino Sviluppo, Accademia d’Impresa e AIS. I miei splendidi nipoti mi occupano i “buchi” liberi. Poiché considero l’ozio una sana, rilassante abitudine, sogno un futuro con ampi spazi di serena quotidianità, un dilagante dolce far niente interrotto da un viaggio, un libro ed un bicchiere di vino che sappia emozionare.
Cristina Burcheri Filippi. Nata a Gorizia e laureata in filosofia a Trieste. Si dedica al giardinaggio. Segue storia e arte contemporanea. Sommelier dal 2006. Scrittrice e giornalista pubblicista incuriosita dal fantastico mondo dell’enogastronomia che interpreta nello spirito delle parole di Pavese sulla Langa. “Una vigna che sale sul dorso di un colle fino a incedersi nel cielo, è una vista familiare, eppure le cortine dei filari semplici e profonde appaiono una porta magica. Sotto le viti la terra rossa è dissodata, le foglie nascondono tesori, e di là dalle foglie sta il cielo./ Tutto ciò è familiare e remoto, infantile a dirla breve, ma scuote ogni volta, quasi fosse un mondo./ La visione s’accompagna al sospetto che queste non siano se non le quinte di una scena favolosa in attesa di un evento che né il ricordo né la fantasia conoscono. Qualcosa di inaudito è accaduto o accadrà su questo teatro”. (Feria d’agosto)
Angelo Carrillo. Nato a Roma ma cresciuto in Alto Adige, studia Storia e Critica del Cinema presso “La Sapienza” di Roma. Dal 1999 collabora al quotidiano Alto Adige. Scrive per mensili e riviste ed è stato ispettore per la guida ai Ristoranti d’Italia dell’Espresso. Ha collaborato, inoltre, a Osterie d’Italia e Locande d’Italia di Slow Food, Bar d’Italia del Gambero Rosso e Nordest a tavola. Dal 2003 è responsabile per l’Alto Adige della Guida Vinibuoni d’Italia; fino al 2010 è stato delegato italiano dell’Associazione Sommelier dell’Alto Adige. E’ membro di varie giurie di concorsi in ambito enogastronomico. Ha ideato e avviato il progetto “Alto Adige Terra Slow”. Giornalista pubblicista. Attualmente collabora anche con la guida Identità Golose.
Ornella Cordara. Il mio primo bicchiere di vino me lo fece assaggiare mia nonna durante la festa di Carnevale con i suoi deliziosi frittini dolci di mele che piacevano così tanto a me e mia sorella: avevo 6 anni.

La passione per tutto quello che riguarda il vino mi è stata trasmessa fin da quando ero bambina: spesso dopo scuola scendevo in cantina a guardare mio padre al lavoro - per me allora era un gioco - ma poi a 15 anni il mio primo corso di sommelier, e la scelta di approfondire lavorando sul campo. Ho girato un po’ il mondo e mi sono fatta una bella esperienza assaggiando vini di diverse tipologie.

Sono anche una produttrice, conosco il duro lavoro che c’è dietro ad un bicchiere di vino, lo apprezzo e lo rispetto perché per me il vino è soprattutto passione, rappresentazione di un territorio, tradizione e cultura.

Stefano Cosma. Autoctono come i vitigni di cui si occupa, ha cominciato ad apprezzare i vini grazie al nonno, agronomo ed enologo triestino. È nato infatti a Trieste nel 1966, laureato in giurisprudenza, vive a Gorizia. Nel 1992 il suo primo libro sulla storia dei vini goriziani, poi sul conteso Tocai (Friulano), sul Collio, quindi sulla Vitovska. Dopo esperienze enogiornalistiche, con Fuocolento e con Il Piccolo, dal 2004 è coordinatore regionale della guida Vini buoni d’Italia, prima per il Friuli Venezia Giulia, successivamente per l’Istria croata. Direttore di più edizioni del Gran Premio Noè e di Vinum Loci. Tiene lezioni sul gusto di comunicare, nel 2010 è stato insignito del premio Collio e nel 2012 del Premio Città Impresa.
Andrea De Palma nato a Corato (Ba) è quarantenne di età ma non di taglia. Il padre lo voleva ragioniere la madre sperava solo che riuscisse ad imparare almeno le tabelline. Allora la scuola alberghiera sembrava l'unica via di fuga. L'incontro fu fatale perché a soli 13 anni fece il suo primo corso sui vini con l'AIS e per cause soprannaturali a 25 anni ottiene la qualifica di Sommelier. Dopo varie disavventure riesce a portare a termine la scuola promettendosi di non tornarci mai più, ma dopo qualche anno una sorte crudele lo volle insegnante nella stessa scuola. La sua vita cambia nel momento in cui incontra altri come lui...!!! che vivono solo per nutrirsi e che bevono vino da quando hanno capito che è meglio dell'acqua. Oggi tenta di fare consulenza e formazione nel mondo della ristorazione e dell'eno-gastronomia. E quando glielo permettono parla anche di vino e cibo.
Stefano Fanti, toscano d’origine, ma piemontese d’adozione, non poteva non avere una passione per il vino. Diplomato all’Istituto alberghiero di Torino, nel 1988 ottiene la qualifica AIS di Sommelier Professionista. Per molti anni gestore di un ristorante sulla collina di Torino, oggi trasmette con passione il suo amore per l’enogastronomia ai giovani insegnando ristorazione all’Istituto alberghiero di Carignano.

È titolare del Ristorante Circolo dei Lettori a Torino ospitato nel seicentesco palazzo Graneri della Roccia, dove si può apprezzare la classica cucina piemontese interpretata con sapiente intelligenza e leggerezza.

Walter Forrer, architetto libero professionista, vive e lavora in Trentino. Proveniente da una famiglia di albergatori, da sempre coltiva l’interesse per l’enogastronomia e in particolare dalla metà degli anni ‘90 si dedica al vino e alle sue espressioni. Sommelier dall’anno 1997 e relatore Ais dall’anno 2000, da sempre collabora con la Guida Vini Buoni d’ Italia e recentemente anche con la Guida Osterie d’Italia. Attento alla tutela e alla valorizzazioni dei territori e dei prodotti tipici, e’ stato fra i promotori della Strada del vino e dei sapori della Vallagarina, la prima della Provincia di Trento, ed è poi stato consulente della CCIAA di Trento per la costituzione delle successive Strade del Vino e dei sapori del Trentino.

Laura Franchini. Giornalista, sommelier, interprete, cuoca, insegnante, consulente, amante dello sport e campionessa di salto sul divano con telecomando in una mano e bicchiere nell'altra. Lunghe trasferte di lavoro e di studio tra gli Stati Uniti, l'Inghilterra, la Spagna e la Francia. Un passato di marketing, business plan e gusto. Numerose collaborazioni: Il Corriere Vinicolo, Meridiani - I Viaggi del Gusto, Il Corriere Vinicolo, Il Sommelier, Gulliver, Bravacasa, Premiata Salumeria Italiana, La Gazzetta di Modena, Tele Modena, la guida Ristoranti Identità Golose di Paolo Marchi e la guida "100 vini da non perdere" di Luciano Pignataro. Consulente società wine and food, collabora con associazioni per l'organizzazione di eventi, degustazioni e manifestazioni.

Egidio Fusco. Architetto, dopo aver costruito alberghi in giro per il mondo, ha preferito il vino al mattone. Sommelier, Assaggiatore e Docente ONAV, tiene corsi e seminari di degustazione da trent'anni. S'occupa anche della storia della gastronomia e della viticoltura; sugli accostamenti vino-cibo ha pubblicato il manuale "Il vino giusto". Organizza manifestazioni enogastronomiche, fornisce consulenze ad enoteche e ristoranti progettandone gli spazi: tra l'altro ha rilanciato il più famoso ristorante di Caracas. Ha partecipato a trasmissioni radiofoniche come esperto enogastronomo. Titolare del sito "vinocon.it" e del blog "Aepicurus".

Agnieszka Futa si avvicina al mondo del vino grazie a due amici che negli anni 90 importavano vino dalla Francia. L’interesse iniziale diventa subito passione che si concretizza professionalmente nel 2001 con il conseguimento del diploma di Sommelier Professionale e successivamente del Master in “Analisi Sensoriale del Vino”.

Per alcuni anni collabora con l’A.I.S. e fa parte della redazione per alcune pubblicazioni della Guida Duemila Vini. Dal 2006, per cinque anni, gestisce una enoteca di sua proprietà dove, oltre agli aspetti commerciali, organizza una serie di incontri didattici sul vino ed un programma annuale di degustazioni con la presenza dei produttori. Nel 2010 cura gli abbinamenti cibo-vino per la sezione enogastronomica del sito di una nota azienda vinicola siciliana. Attualmente, senza mai interrompere i suoi viaggi per approfondire e ampliare la conoscenza delle varie realtà produttive italiane, fornisce consulenza, organizza incontri. Dal 2011 collabora con la Guida Vini Buoni d’Italia prima nella commissione Calabria e quindi come Coordinatore della Regione Basilicata.

Umberto Gambino. Sono sempre uno che dà il massimo in tutti i campi: non mi piace improvvisare. Prima di tutto, adoro il mio lavoro di giornalista. Poi, il mondo del vino è il mio ambiente primario naturale, in quanto figlio e nipote di viticoltori siciliani. In realtà, i miei interessi sono molteplici: caposervizio del Tg2 Rai (dopo 25 anni da cronista), inviato per Eat Parade, sommelier master class Ais, giurato in concorsi enologici, coordinatore regionale per questa guida. E poi, il massimo della creatività digitale: mi sono inventato una formula inedita per un web magazine di reportage in stile blog sull'enogastronomia: www.wining.it. In più sono un ottimo fotografo. Può bastare?

Piera Genta. Una passione per il mondo agricolo e vinicolo, una innata curiosità, rispetto e tanto studio  mi hanno portato a diventare sommelier, degustatore  Onav, iscritta all’elenco degli esperti degustatori della CCIA di Torino.

Direttore del settimanale www.oliovinopeperoncino.it, collaboro con testate specializzate italiane ed estere e racconto volentieri ciò che c’è dietro alle persone ed ai prodotti.

Paolo Ianna si definisce appassionato di vino e attratto, affascinato e incuriosito dal “mondo” che gli fa da scenario: dalla persona che lo produce, alla vigna, all’uva, ai profumi della cantina in cui prende vita. Docente dei Master Vino Slow Food. Organizzatore di eventi enogastronomici.

Fa parte da molti anni dello staff che si occupa della selezione e degli assaggi dei vini che accedono al prestigioso International Wine Festival di Merano.

Apprezza sia i vini tradizionali che quelli moderni, purché dal naso pulito, ”sani” e bevibili, ma cerca soprattutto quelli che riescono a suscitare ricordi e a trasmettere emozioni.

Claudio Marafetti. Nato in Valpolicella 59 anni fa. Medico di professione. Nel 2003 ha conseguito la Laurea in Scienze e Tecnologie Viticole ed Enologiche presso l’Università di Verona. Nel periodo formativo e nel periodo successivo alla Laurea in Enologia, ha seguito corsi e seminari di analisi sensoriale orientati alla valutazione gustativa in fase vendemmiale delle uve e sullo studio dei difetti organolettici dei vini. Ha discusso la tesi di Laurea su argomenti inerenti l’utilizzazione del web-marketing da parte delle aziende produttrici di vino. Collabora con la Guida Vini Buoni d’Italia dal 2003 occupandosi attualmente delle zone vinicole del Veneto centrale, Soave e Gambellara in particolare.
Annie Martin Stefanatto. Per anni ho lavorato in ambito bancario in Francia, dove sono nata, poi in Svizzera ed ora vivo in Italia. Diventata Sommelier ed assaggiatrice professionista, ho una curiosità senza confini per il mondo del vino. Nel 2007 ho intrapreso la mia attività di organizzazione di eventi enologici, degustazioni di nicchia e la collaborazione con ViniBuoni d’Italia. Dal 2008 opero come Sommelier indipendente e sono membro della Associazione Donne del Vino. Dal 2011 sono giudice di concorsi internazionali 

Riccardo Modesti è milanese e ha 45 anni. Si avvicina al mondo del vino per curiosità e ne rimane immediatamente ammaliato dalla sua complessità e dal suo fascino. Si iscrive allora a diversi corsi e ne vuole sapere sempre di più. La passione lo trascina fino a proporsi come inviato presso alcune importanti testate sul web. Da cosa nasce cosa e diventa giornalista pubblicista, ampliando le sue collaborazioni anche su testate cartacee di settore. E’ autore di alcuni libri, ha insegnato presso istituti alberghieri, è responsabile della Lombardia per la guida Vinibuoni d’Italia. E’ profondo conoscitore del vigneto lombardo, nel quale crede tantissimo per via della sua ampia offerta e per la sua qualità sempre in crescita. Il suo vino preferito è, manco a dirlo, un vino lombardo: il Lugana.

Claudia Moriondo. Nata in provincia di Torino e laureata all’Università di Milano in Scienze delle Preparazioni Alimentari. Docente di scuola alberghiera e autrice di numerosi testi scolastici e di divulgazione nel settore dell’enogastronomia.

Collabora con l’azienda S. Pellegrino e Acqua Panna per la realizzazione di testi e schede di codificazione delle acque minerale è direttore scientifico del semestrale dedicato al cioccolato SNAP. Collabora con numerose aziende alimentari sia come degustatrice professionista sia per la realizzazione di schede sensoriali.

Linda Nano. Titolare di Appunti di Gusto è cofondatrice di Diabasis Progetti, una realtà multi disciplinare che riunisce esperienze di comunicazione, marketing e formazione oltre ad esperti nello sviluppo di applicazioni desk e mobile, software e web. Sommellier, dal 2002 al 2008 è stataresponsabiledeiPresidiItaliani Slow Food, docente dei corsi Master of Food, docente sulle produzioni agroalimentari tradizionali dei progetti Leader europei e relatrice presso l’ITCILO International Training Center OrganizzazioneInternazionale del Lavoro Agenzia delle Nazioni Unite Torino.

Ha redatto numerosi articoli riguardanti progetti dei presidi o particolari situazioni territoriali e produttive per Slow Food, Specchio, Famiglia Cristiana, La Cucina Italiana.

Marco Oreggia. Giornalista e critico enogastronomico, è consulente di importanti testate del settore agroalimentare. Perito agrario, ha maturato la sua esperienza tecnica nel mondo della degustazione, prima attraverso anni di ristorazione di qualità, in seguito con una serie di qualifiche professionali. E’ assaggiatore di olio vergine ed extravergine di oliva, operatore specializzato in enologia, assaggiatore di vino, sommelier e assaggiatore di grappa. E’ iscritto all’Elenco Nazionale dei Tecnici Degustatori di vino presso le C.C.I.A.A. di Frosinone e Roma, e all’Elenco Nazionale dei Tecnici ed Esperti di Oli Vergine ed Extravergine di Oliva presso la C.C.I.A.A. di Roma. E’ curatore nonché editore di FLOS OLEI - guida ai migliori extravergine del mondo. E’ stato autore di vari libri e guide nel settore elaiotecnico, e ha organizzato convegni, laboratori, banchi di assaggio e manifestazioni sul mondo enogastronomico in Italia e all’estero.
Guido Ricciarelli. Fiorentino con solide radici piemontesi, dunque perennemente sospeso fra sangiovese e nebbiolo, si definisce così: “Il mio percorso di degustatore autodidatta inizia nei primi anni ’80. Con il tempo ho sviluppato un’autentica ossessione per le Guide dei Vini che, non pago dell’impegno profuso dal 2006 per Vinibuoni d’Italia, cerco di curare organizzando annualmente un confronto fra gli annuari di settore alla ricerca, puramente illusoria, della Guida Perfetta. Penna intermittente e squisitamente amatoriale, resto convinto che il grande vino nasca da una formula semplice: gerarchia naturale dei luoghi e sensibilità degli uomini. Ma ogni bicchiere ha qualcosa da raccontare per chi abbia la pazienza di ascoltarlo.”
Liliana Savioli. La mia sorte era segnata. Quando sono nata mio padre mi ha regalato 12 bicchieri da vino bianco e mio nonno ha messo in cantina una damigiana di vino “per Liliana, quando si sposerà”. Solamente alla fine degli anni ’90 ho preso coscienza di questo mio destino. Da allora lo studio del mondo vino è diventato il mio hobby preferito. Sommelier, degustatore, docente, sensorialista. Questi i titoli. Poi arriva il desiderio di scrivere. Inizia la collaborazione con qb quanto basta e il patentino di giornalista pubblicista. Mi chiedono spesso quale vino preferisco. Rispondo “quello che riesce ad emozionarmi”
Alessandro Scorsone. Dal 1991 è in servizio presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri a Palazzo Chigi con mansioni di coordinatore del personale addetto all’Appartamento, di responsabile delle attività e della gestione amministrativa della sede di rappresentanza e della gestione degli eventi conviviali.

Si diploma come Sommelier arricchendo lo studio con il Master in analisi sensoriale.

Docente per l’AIS di Roma per tecnica di servizio, di degustazione e di abbinamento, è inoltre degustatore per varie guide. Partecipa, in qualità di esperto tecnico scientifico, alla trasmissione “La Prova del Cuoco”. È stato insignito del Premio Internazionale del Vino 2008 come Miglior Sommelier Italiano.

Dal 2009, ha assunto la carica di Brand Manager per la Società Fonteitalia.

Roger Sesto. Laureato in Economia Aziendale all'Università Bocconi di Milano, è giornalista professionista dal 2003. Attento al settore dell’enogastronomia, enoturismo, agronomia, enologia e analisi sensoriale, è iscritto dal 1998 all'Albo nazionale degli assaggiatori di vino (Onav), con frequentazioni dei corsi di specializzazione del Seminario Permanente Luigi Veronelli. Dopo una stretta collaborazione con la Veronelli Editore e quattro anni di redazione a Fuoricasa, oggi è free-lance. Scrive per Civiltà del Bere, Spirito di Vino, Italy to Savour, Artù, Food & Beverage, GoWine e Gilbert & Gaill. Tiene corsi di degustazione, organizza eventi, è autore di testi divulgativi di vitivinicoltura. Fa parte del team di Vinibuoni d'Italia dal 2007.
Alma Torretta, giornalista professionista, palermitana, laurea in Scienze Politiche e diploma di sommelier, attualmente vive a Bruxelles e scrive per diverse testate tra cui il Giornale di Sicilia, l’agenzia Italpress e winenews.it. Ma torna molto spesso in Sicilia dove ha curato l’Ufficio Stampa di Assovini e di case vinicole quali Donnafugata e Tasca d’Almerita. Ha vissuto sette anni a Roma dove è stata cronista parlamentare, esperta per la comunicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, ed ha lavorato per la Guida dei Ristoranti dell’Espresso. E’ giurata al Concorso Mondiale dei Vini di Bruxelles. Ha pubblicato quattro libri sui vini siciliani. E’ la coordinatrice per la Sicilia della Guida ViniBuoni d’Italia sin dalla prima edizione.
Sara Vani. Abitare in nove città italiane partendo dalla nativa Firenze, da nord a sud isole comprese, ha amplificato la sua naturale curiosità per le peculiarità territoriali: per lei le differenze sono una vera ricchezza culturale. Tredici anni fa, complice un bicchiere di Barbaresco, il mondo del vino l’ha conquistata col suo carico di storie ed emozioni, stravolgendole la vita di avvocato in carriera. Sommelier Ais, palato femminile per l’edizione 2012/13 della Guida “Grandi Champagne”, scrive come eno-reporter per il sito Wining.it e si occupa di formazione. Dal 2013 è Delegata regionale per il Lazio dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino.
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