
LUIGI CREMONA SI AGGIUDICA IL PREMIO GUIDO TARLATIQuest'anno il riconoscimento è andato a Luigi Cremona, famoso giornalista enogastronomico, esperto di comunicazione e oggi anche critico inflessibile alla trasmissione di Rai Uno “La prova del cuoco”.
Il premio Tarlati è ispirato all’omonimo vescovo aretino vissuto alla fine del 1300 che ha lasciato in eredita' ai cuochi aretini numerose ricette, fra cui la famosa "Zuppa di pollo dei Tarlati", ricetta oggi contesa tra aretini e francesi, perché sembra abbia dato origine alla più' famosa "Zuppa di pollo Francese".
Il Premio è stato istituito nel 1991 e l'intento è quello di rendere omaggio a un personaggio del mondo dell'enogastronomia che abbia contribuito a promuovere la cucina tipica della terra aretina, in italia e nel mondo, sia esso giornalista, scrittore, conduttore televisivo, personaggio politico e delle istituzioni, cuoco, con meriti riconoscibili.
Luigi Cremona, romano, ingegnere meccanico con due grandi passioni: i viaggi e la gastronomia. La prima lo ha fatto andare in giro per il mondo, dall’Alaska alla Corea, mentre la seconda si è alimentata con gli stessi viaggi ed è proseguita alla scoperta dei prodotti alimentari e della tavola.
Ha collaborato per dieci anni alla Guida dei ristoranti de L’espresso per passare, dal 1995, al Touring Club Italia, dove è consulente per la ristorazione e l’informazione alberghiera, in particolare per la Guida degli Alberghi e dei Ristoranti.
“La consegna del premio è da molti anni il momento più solenne della nostra associazione – spiega il presidente dei cuochi aretini Roberto Lodovichi – che da anni riesce ad aggregare oltre 100 ristoratori della nostra provincia ed è un punto di riferimento indiscusso per la valorizzazione delle produzioni agro-alimentari autoctone.
Luigi Cremona è un amico della nostra terra, presente alle numerose manifestazioni tenute nella nostra provincia, convinto assertore della qualità dei prodotti e della professionalità in cucina che si può trovare nel nostro territorio”.
“Arezzo, Valdarno, Valdichiana e Casentino sono ormai l'orto di casa mia, - ha dichiarato Cremona - nel senso che io l' orto non ce l' ho, come ogni romano normale, ma amo la campagna, amo i sapori genuini, amo le cose vere. Ecco Arezzo mi ha dato e mi continua a dare il conforto (comodo perché non è distante e ci si passa volentieri e facilmente andando verso il nord), del suo mondo agroalimentare, che è tra i più vari che esistano. Dall'olio al vino, passando per ortaggi, prodotti caseari, carni e salumi. C'è un po’ di tutto e in più ci sono anche gli uomini. Uomini che stanno dietro e dentro le vigne anche se sono uomini famosi del mondo della moda e che potrebbero infischiarsene, o che stanno dietro al banco o che si fanno centinaia di migliaia di chilometri per portare questi prodotti in giro per il mondo. E ancora bravi cuochi, bravi sommelier, bravi osti. Insomma un mondo che riempie la vita di un curioso goloso come me di tanti messaggi e tanti stimoli. Evviva Arezzo!”